georgejefferson and the masterfusion


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aprile

articoli > 2012

Estratti

Marco Cedolin


Negli anni 70 la "lotta di classe" era un qualcosa di tangibile, in una società molto semplice e schematica, dove le classi più povere, prevalentemente composte da operai, mantenevano un certo grado di coesione al proprio interno e una forte volontà di rivalsa nei confronti di quelle dominanti.

La televisione, agli albori, non aveva ancora esplicitato nella sua interezza il proprio ruolo di lavaggio del cervello che inibisce il senso critico, anestetizza le coscienze e sostituisce la cultura ponderata con l'informazione urlata. Si leggeva molto di più, si parlava molto di più e si "sognava" molto di più di quanto non accada oggi......
Oggi la situazione internazionale é quella di un immenso oligopolio governato dalla grande finanza, dove non c'è più spazio non solo per le rivoluzioni e gli ideali, ma neppure per gli stati nazione, immolati sull'altare del globalismo e del potere finanziario.La televisione ha omologato gli individui, appiattendo sui dogmi del consumo e dell'individualismo di massa qualsiasi aspirazione culturale o ideale e tramutando ogni approccio di coscienza collettiva nella creazione di soggetti atomizzati che vivono in un proprio microcosmo.
Non si legge quasi più e quel poco che si legge é cositutito da informazione urlata "modello sms". I rapporti con gli altri sono estranei dalla condivisione delle sensibilità e dei saperi ma si basano esclusivamente sulla competizione. Non si sogna, non si lotta, non si aspira ad un mondo migliore, ma ci si limita a seguire le regole, con l'unica aspirazione di risultare VINCENTI in competizione ai nostri simili. E nella società del senso di colpa ci hanno insegnato che il "PERDENTE"a cui non interessa la competizione e' un fallito.


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