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febbraio

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Dice Elton John: Internet ci rovina

Di Lupo nei cieli

LONDRA - Chiudiamo Internet: questa la proposta-shock lanciata dalla popstar inglese Elton John. Il cantante ha infatti affermato che la Rete spinge la gente ad isolarsi, e starebbe progressivamente cancellando l'arte e la buona musica. "Per colpa di Internet la gente non esce più, non socializza - ha detto Elton John al tabloid britannico 'Sun' -. Sta in casa per conto proprio".popstar ha inoltre auspicato una sollevazione popolare per rivoluzionare il mondo dell'arte e della musica: "Io dico alla gente: uscite, comunicate - ha detto l'artista -. Spero che il prossimo movimento musicale demolisca definitivamente Internet. Dobbiamo scendere in strada e protestare, anziché stare a casa sui blog". "Penso che sarebbe un grande esperimento spegnere internet per cinque anni - ha continuato - e vedere che sorta di arte viene prodotta in quel lasso di tempo. Il punto è che c'é troppa tecnologia disponibile: scommetto che se si riuscisse a fare questa prova, verrebbe fuori musica molto più interessante di quella che si ascolta al giorno d'oggi".Elton John, che ha compiuto da poco i 60 anni, è noto per essere un forte oppositore della tecnologia: "Sono il più grande tecnofobo di tutti i tempi - ha detto in un'altra occasione il cantante.Non possiedo un cellulare,ne Ipod.L'ultimo concerto dell'artista britannico è stato però trasmesso in streaming su internet, e tutta la sua discografia é disponibile in Rete per il download. Non per questo Elton John rinuncia alla crociata contro la tecnologia, sparando anche a zero su altri artisti più giovani che grazie ad Internet si sono affermati e fatti conoscere. "All'inizio degli anni settanta, venivano lanciati almeno dieci nuovi album alla settimana, ed erano fantastici - ha detto -. Ora sei fortunato se trovi dieci album all'anno di quella qualità.L'ultimo album di Elton John, 'The Captain and The Kid', ha registrato vendite deludenti in Gran Bretagna: 100mila copie. In passato, l'artista aveva attribuito ad internet la responsabilità dei cali nelle vendite di dischi, avanzando anche azioni legali contro i siti di filesharing, attraverso i quali gli utenti possono scambiarsi gratuitamente musica ed altro materiale.A mio parere l'autore di alcune canzoni piacevoli, non c'è tanto con la testa.Se appunto si lamenta di un calo delle vendite dei dischi, ricordi che questi sono oltremodo costosi; se si lamenta delle vendite ,in calo, dei suoi dischi, non è colpa che sua, del marketing sbagliato o altro.Se invece allarghiamo il discorso, c'è una questione di vena artistica che si può esaurire, può venire meno e riaffiorare poi.Dipende anche da ciò che una persona vuole realizzare: lui una volta era un artitsta che poteva permettersi qualche flop, ma anche
le primedonne poi possono essere chiamata a pagare gli insuccessi.La vena artistica non è eterna, al punto che invece di chiamarli insuccessi, in arte si chiamano periodi bui, filoni minori: il fatto è che una persona,che come lui è dedita a sperperare il denaro in occhiali o altre cose simili, uno che non si veste certo ai grandi magazzini o ai mercatini, vorrebbe ripianare i propri conti con un successo.Ma si sa le muse ,a volte, ispirano altri artisti.Quanto a scendere in piazza,non ci vado certo per annusare le ascelle di un partecipante ai suoi concerti o a respirare l'alito di un fan ubriaco: ci sono cose che hanno fatto il suo tempo, ci sono persone che ,come lui, hanno interpretato un periodo musicale: lui è stato uno di questi artisti e non certo il più grande o il più rappresentativo.

Fonti:
http://illupodeicieli.leonardo.it/blog/musica_116/pagwww@tn.net/musica_116.html

http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/elton-john/john-internet/john-internet.html



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