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gennaio

articoli > 2012

Sulla Democrazia

Georgejefferson

Quale sia stato in realtà il significato storico e ideale di questa parola,personalmente posso solo fare delle ipotesi…mi viene da riflettere se non si possa prendere in considerazione un possibile fraintendimento storico…spiego meglio,se al posto di spiegare letteralmente il termine finale crazia come "Governo del…"provassimo ad immaginarlo come "Governo per…"forse capiremmo meglio il suo scopo…Presumo che in tutti gli ideali di uomini buoni e saggi(passati e presenti)la funzione del governo dovrebbe essere quella del bene comune,inteso come giustizia,diritti,ma anche doveri…quindi.Governo per il popolo dovrebbe sempre a livello ideale pensare al bene comune di tutti,comprese anche quelle persone piu abbienti,uscendo dall'impianto ideologico riguardo al fatto che la parola Popolo richiami solo i poveri,la moltitudine diseredata,quindi la vera democrazia ideale dovrebbe a mio avviso essere la sola ed unica forma di governo legittimata da tutti,presupponendo proprio che solo essa ha il compito specifico del bene di comune…certo bisogna studiare i giusti compromessi,sempre ci sara un individuo o categoria piu scontenta di un'altra..e allora non si puo ragionevolmente pensare di accontentare una categoria a scapito di un'altra e quindi non possiamo prescindere dal voto di maggioranza.Però…c'è un però…si parla spesso di due tipi di democrazia contrapposti,quella diretta e quella rappresentativa.Quella rappresentativa e' quella odierna dei paesi che si dichiarano democratici ma e' alquanto ovvio a tanti quanto essa sia una chimera.Non esiste secondo me a livello ideale democrazia senza controllo e qui entriamo direttamente nel problema antico come il mondo "chi controlla i controllori?".Sempre a livello ideale per me non esiste contollo efficace se esso non e' attuato dal popolo stesso…quindi tutti…ma anche qui parlando della democrazia diretta incorriamo in un altro grande problema…anche riuscendo a far votare tutti su tutte le questioni tecniche odierne(quindi almeno 2 votazioni al giorno)senza un'accrescimento culturale significativo della popolazione tutta(lungi da me presumere il mio livello superiore ad altri)si rischia di fare immensi disastri solo per la mancanza di comprensione delle basilari questioni Macroeconomiche.Penso che il processo di accrescimento dell'istruzione e alfabetismo accresciuto negli ultimi secoli da parte delle genti(non in tutti i popoli ovviamentei)sia proprio il proseguirsi dei grandi ideali di chi,nel passato,sapeva che senza un'adeguato accrescimento culturale generale…il popolo non avrebbe mai potuto sconfiggere gli interessi particolaristici delle aristocrazie passate,o gli oligopoli moderni.Detto cio,sento a volte nominare un tipo di democrazia(spesso confusa con la "diretta")chiamata Partecipativa..non so cosa intendano altri,ma io penso che se ad un popolo si riesce a garantire pari opportunita di istruzione,buoni servizi sanitari,un lavoro dignitoso e quantaltro,esso sara sempre piu propenso a partecipare alle attività comuni,perche ha piu tempo,e'piu sereno e ottimista,quindi puo anche invogliarsi ad accrescere quella fantomatica cultura personale che lo porta a guardare anche al di là',del proprio orticello…quindi piu che votare e scelgliere infinite questioni tecniche…predisposizione al controllo…sempre con il supporto di leggi create appositamente per il bene comunen che difendono questa possibilità(class action,referendum propositivi e abrogativi)Questo penso sia il fine ultimo che i grandi pensatori onesti e buoni intendevano…riprendendo una frase antichissima e alquanto saggia:"Il giusto sta nel mezzo",e tra democrazia diretta(utopica a mio avviso)e democrazia rappresentativa(folle sempre a mio avviso)forse quella Partecipativa è la giusta via di mezzo maestra,un po come il Liberal-Socialismo,termine tanto caro a Keynes(forse il piu grande economista del secolo scorso)ad intendere il compromesso ideale tra liberalismo e collettivismo…per anni ci han fatto credere che la via di mezzo non esiste,forse ben compiaciuti del continuo Divide et Impera impregnato dal continuo scontro tra opposti.Sembra ovvio concludere:"come si fa a garantire pari opportunità di istruzione,buoni servizi sanitari,un lavoro dignitoso e quantaltro per poi camminare verso una vera democrazia partecipativa?Solo una cosa ho capito…questo non si potra mai ottenere con il pareggio di bilancio…gli oligarchi lo sanno bene…ma questa e' un'altra storia…







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