georgejefferson and the masterfusion


Vai ai contenuti

gennaio

articoli > 2011

I media e la costruzione della realta'
Marco
cedolin

L'importanza dell'informazione nella nostra societa' contemporanea e' enorme, cosi come spaventoso si rivela il potere concentrato nelle mani dei grandi media che gestiscono la costruzione della realta'.Quasi tutto cio' che conosciamo e travalica le mura della nostra casa, della fabbrica o dell'ufficio in cui lavoriamo e della ristretta cerchia dei nostri amici e delle nostre conoscenze non esiste nella sua vera natura, bensi in quella in cui i media hanno ritenuto di rappresentarlo.Una protesta, un corteo, una manifestazione, a meno che ci abbiano coinvolto personalmente, faranno parte della nostra consapevolezza solamente se l'informazione ha deciso di darcene notizia, altrimenti per noi sara' come se non fossero mai esistiti.Un progetto come quello dell'Alta Velocita' ferroviaria sara' da noi giudicato indispensabile, inutile, dannoso o strategico, in funzione dei vari giudizi che gli esperti e gli uomini politici avranno espresso attraverso i media che sono percio' in grado di filtrarli al fine di ottenere l'effetto voluto.Se non viviamo in Valle di Susa saranno i media a svelarci l'identita' e le motivazioni dei contestatori e in funzione della realta' che i media ci rappresenteranno noi li considereremo. Anarco - insurrezionalisti, provocatori, teppisti alla ricerca di ogni occasione che permetta loro di sfogare la propria violenza, oppure onesti cittadini e brave persone che pacificamente difendono la propria terra....
Sono i giornali e le televisioni ad offrirci i parametri attraverso i quali leggere il mondo che ci circonda, individuare i buoni e i cattivi, separare i progetti utili da quelli sbagliati, considerare la validita' delle scelte di ordine economico, ambientale, etico, scientifico, formarci un'opinione su tutto cio' che accade. Sono i giornali e le televisioni a fornirci le coordinate che ci permetteranno di entusiasmarci, preoccuparci, indignarci, emozionarci, solidarizzare, condividere, contestare, disapprovare, manifestare qualsivoglia genere di emozione funzionale alla realta' che ci viene rappresentata.
Ma i media non si limitano a plasmare e costruire la realta' a loro piacimento, essi sono in grado di decidere se un determinato evento e' esistito o meno e possono operare in questo senso con molta facilita', limitandosi a rendere pubblica o ignorare una determinata notizia. Tutto cio' che non viene rappresentato dai giornali e dalle televisioni, semplicemente non e' esistito, tranne ovviamente per chi e' stato direttamente coinvolto nell'evento. Il controllo dell'informazione e' percio' indispensabile all'oligarchia di potere, tanto quanto lo e' quello della politica, solo attraverso la condiscendenza dei media e' infatti possibile gestire l'opinione pubblica, costruire consenso e distruggere eventuali avversari.
In relazione a questa necessita' ossessiva di mistificare mediaticamente il mondo reale, al fine di orientare l'opinione pubblica in maniera funzionale agli interessi superiori, anche il linguaggio sta cambiando in profondita'. Le parole non hanno piu' una valenza specifica funzionale al proprio contenuto, ma sono diventate gusci vuoti privati di un significato intrinseco, adatti non a rappresentare un concetto ma semplicemente a soggiogare emotivamente l'interlocutore.Quante volte guardando la televisione o leggendo i giornali c'imbattiamo in concetti quali strategicita' di un'opera, necessita' di sviluppo, funzionale agli obiettivi di crescita, indispensabile alla ripresa economica, democraticizzazione di un popolo, recupero di competitivita', maggiore flessibilita', mercato globale, grandi infrastrutture d'importanza internazionale.Si tratta di frasi fatte, luoghi comuni, esternazioni ad effetto che pur essendo prive di un reale significato sortiscono comunque il risultato voluto, poiche' tendiamo ad essere influenzati dalla ridondanza del concetto, senza preoccuparci di scavare nel suo contenuto. Chi ha fatto l'esternazione non sara' mai in grado di spiegarci perche' quella determinata opera e' strategica o le motivazioni della necessita' di sviluppo, oppure le ragioni per le quali una decisione e' funzionale agli obiettivi di crescita o indispensabile alla ripresa economica. Nessuno sara' in grado di spiegarci come sia possibile esportare la democrazia, cosa significhi realmente recuperare competitivita', quale sia l'importanza internazionale di un'infrastruttura o perche' sia indispensabile avere maggiore flessibilita' e quali siano i parametri di un mercato globale.Nonostante cio' noi avremo metabolizzato l'importanza prioritaria del concetto, accettandolo come necessario ed indispensabile.
Un altro esempio del condizionamento che ogni giorno ci viene imposto tramite l'uso improprio delle parole e' costituito da quei termini che vengono usati come sinonimo di modernita', pur non avendo di per se stessi alcuna valenza specifica. Veloce, grande, globale, sostenibile, internazionale, imprescindibile, strategico, europeo, progresso, futuro, sviluppo, nuovo, crescita, competitivita', prioritario, sono tutti termini chevengono con violenza ripetuti dai media in maniera martellante e ossessiva per dare ai concetti piu' svariati una patente di buono, bello e moderno.E ancora sviluppo sostenibile, ecologia industriale, crescita verde, produzione pulita, economia solidale, guerra pulita, globalizzazione dal volto umano, sono tutte contraddizioni in termini che rivelano il tentativo di attribuire una funzione ecologica o sociale ad elementi che per la loro stessa natura mai potrebbero vantarla. Costruendo il mito dell'onnipotenza della tecnica, sia essa scientifica o economica, si cerca di proporre come rimedio la causa stessa della malattia, nell'ottica di una visione riduttiva e regressiva dell'uomo, inteso solo come consumatore, tubo digerente e ingranaggio della macchina produttiva. Un ingranaggio che necessita di essere sempre ben oliato e mantenuto in efficienza, per continuare a svolgere al meglio il misero compito che gli e' stato assegnato.

(Tratto da: http://informazionesenzafiltro.blogspot.com)




Torna ai contenuti | Torna al menu