georgejefferson and the masterfusion


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giugno

articoli > 2010

Sull amore di coppia(Georgejefferson)

L'articolo di giugno e'il primo da me
scritto e lo dedico ad un argomento
lungamente trattato e discusso da sempre:
l'amore.

introduzione
Questo mio scritto non parla dell'amore inteso come fratellanza universale tra tutti gli esseri viventi(esso sarà un argomento che tratterò,magari in più riprese,vista la vastità di riflessioni che tale argomento introduce)ma si riferisce a quell’amore comunemente inteso fra 2 persone che si vogliono bene e vogliono vivere insieme. Allora ,ad ogni mio pensiero sottolineerò sempre il fatto di essere miei punti di vista, pareri e opinioni personali derivanti da quella che è la mia etica personale. Sempre in evoluzione e mai immutabile. Mi scuso fin da ora per la stesura dei miei testi sicuramente non corretti grammaticalmente. Penso di avere un buon lessico(derivante dalle tante letture)
ma non sono molto ferrato in grammatica.

Parliamo d'amore
Parlare d'amore può indurre a pensare subito a luoghi comuni: passione, emozioni, batticuore, attesa, baci, carezze, romanticismo, l'uomo brillante, la bellezza della donna, le attese che l'altro ci faccia divertire...insomma tante belle cose che fanno parte si, dell'amore tra due persone, ma coinvolgono, a mio avviso, quel tipo di amore tipico dell'innamoramento.
Ora, qui non voglio entrare nel campo dei fattori psicologici che influenzano i rapporti, ma solo esprimere il mio parere sulla distinzione che per me c'e', tra due diversi tipi di amore tra due persone. Quello dell'inizio e quello di tutta una vita.
Ritengo l'amore romantico, quello che dicono sia il più vero, quello che si presuma soddisfi le nostre emozioni e passioni...un'illusione, una bufala.
Non voglio essere frainteso, la vita è troppo complessa, piena di gioie e dolori, per credere e illudersi che una persona possa "salvarci", renderci felici.. proprio la felicità è un’ illusione. Non potrà mai essere catturata per sempre. Sono solo momenti di gioia che si alternano ad altri. Solo la serenità interiore, penso sia forse raggiungibile. Ecco, tutto questo e altro potrà sembrare scontato per tante persone, ma in realtà non lo è. Parliamo di uno stereotipo molto potente nelle nostre società e a mio avviso un tranello. Siamo pronti all'amore? Alcuni pensano di si, io compreso. Ma prima dell'amore bisognerebbe coltivare la forza di cavarsela anche da soli. Senza addentrarci troppo nei meandri delle difficoltà della vita, parliamo della noia. Essa non è comunemente considerata un gran male, ma può diventarlo, e se non siamo noi ad imparare a combatterla non potremo mai pretendere che la colpa sia dell'altro; non mi diverte più, è cambiato, con un altro mi divertirei di più. Certo è vero che le basi solide della scelta di un compagno/a sono fatte anche da una buona dose di comunanza di gusti, passioni, punti di vista (amarsi essendo totalmente diversi è una bella frase poetica, salvo poi ritrovarsi single perché effettivamente "non era la persona giusta"), ma è anche vero che non bisogna illudersi che la qualità della nostra vita dipenda solo dall'altro. Se io amo la vita a prescindere, non solo in senso poetico ma realmente, emozionandomi facilmente per certe piccole cose, sorprendendomi continuamente di scoprire la vita, il mondo, la verità, dopo la rottura di un rapporto io soffrirò, ma alla fine devo ritornare alla serenità e allo svago che ho costruito con tanto entusiasmo per me stesso. O per lo meno farò il possibile. Se inseguissimo sempre l'amore passionale, cambieremmo partner continuamente. Magari incolpando l'altro di non farci felici. Qual è il vero amore? Questo o quello? Bè...ognuno liberamente pensa e agisce come vuole. Il mio parere è che il vero amore è l'altro. A mio avviso la passione e batticuore dell'inizio (pur bellissimi) sono poca
cosa in confronto ad un rapporto che dura nel tempo.
Sono geloso di una giovane coppia che si ama appassionatamente perché la passione del mio amore non è più lo stesso? Non devo esserlo. Perchè magari il mio rapporto ha delle basi solidissime che non traspaiono certo nelle sceneggiate adolescenziali con tanto di gelosia estenuante e messaggini amorosi. Se mi annoio sono io la causa. Sono io che mi devo mobilitare per scoprire cosa mi piace di più fare nella vita. E questo è anche una forma di rispetto e amore verso il partner, che a suo tempo si mobilita per la sua vita. Come diceva Gibran: la coppia è come due colonne dello stesso tempio, vicine ma ognuna con la propria vita. Un camminare insieme.. Volersi tanto bene. Per me, è l'essenza del vero amor.
L'amore con l'amicizia non centra nulla? Nulla di più errato a mio avviso. Intendiamoci. Non che una coppia sia un rapporto di amicizia, è la più grande amicizia a cui si possa aspirare per sperare di vivere insieme una vita. L'amicizia è sincerità, fiducia, conforto, libertà reciproca, affetto. Tutte peculiarità che in amore devono essere elevate alla massima potenza (vivere con tali valori include anche i limiti imposti alla libertà dalle responsabilità che una famiglia giustamente impone) con l'aggiunta dell'intimità sessuale. Possedere non è amare, è egoismo. Senza nulla togliere ai principi fondamentali di fedeltà a me cari, il partner deve essere libero. Libero di coltivare passioni diverse dalle tue, libero di coltivare sincere amicizie. Sta al buon senso di ognuno non confondere tale libertà con l'egoismo e abitudini sbagliate. L'amore è soprattutto una scelta, non un principio passionale incontrollabile. Scegliere di limitare spontaneamente alcune libertà per il benessere dei propri figli, della propria famiglia. L'amore passionale è anche visto come intimità sessuale, che è giusto ci sia fino ad una certa età...ma...basta ? Alcuni arrivano a farselo bastare per anni ed anni. Per poi non vivere bene magari con un uomo (o donna )tiranno e dittatore. Ognuno sceglie come gli pare. Concludo con una frase di una mia canzone dedicata ai miei principi sull'argomento:


Vivilo per te, con tutto il cuore
Si che poi si può, socializzare
Non pretendere, di possedere
L'anima di lei.....





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